Attività e giochi utili

Le attività e i giochi utili, svolgibili in ambito famigliare e scolastico, sono volti ad allenare la memoria e l’attenzione, ovvero gli aspetti bisognosi di maggior sostegno nei soggetti dislessici. Questa sezione - non sostituibile ai training di rinforzo - diventa un prezioso completamento del protocollo abilitativo.

Ci tengo a precisare che queste attività sono per tutti! I bambini dislessici, in particolare, potranno trarne benefici specifici, tutti gli altri verranno comunque tenuti in allenamento cognitivo, divertendosi!
Alcune di queste attività, tratte anche dalla vita di tutti i giorni, è probabile che molti di voi li abbiano già sperimentati, però senza consapevolezza.

LINK riguardanti Attività e Giochi utili:
Ricette (in ordine crescente di difficoltà)
Spesso i bambini con DSA sono poco precisi anche nei gesti e in alcune attività manuali.

Ogni attività artistica/manuale presuppone il Riaggiornamento della memoria di lavoro (working memory), la Pianificazione e l'Organizzazione, funzioni attentive/esecutive fondamentali per allenare e gestire al meglio una tra le funzioni più complesse come il "problem solving". (vedere il Sistema Attentivo Supervisore)

Molti soggetti con dislessia ha un fuoco dell’attenzione spostato lateralmente o non ben centrato (vedere Teoria). Il risultato è una lettura confusa che risente dell’«effetto affollamento».

Lavori manuali di “bricolage fine”, come Geiger e Lettvin (1987) ci insegnano, aiutano a centrare il fuoco dell’attenzione, in particolare a migliorare la coordinazione oculo-manuale. Ritagliare un disegno lungo i bordi, incollarlo nel punto indicato e accorpare le varie parti di un oggetto, senza l’aiuto di adulti (che dovranno comunque supervisionare, invogliare e mediare le difficoltà) affinano ed “educano” il centramento del fuoco dell’attenzione.


Inoltre sono attività che allenano la manualità dei bambini con disgrafia.


Altra cosa fondamentale da mettere in chiaro è che l'adulto deve tarare la difficoltà del giochi sul bambino/ragazzo!! Non può proporgli attività troppo semplici, perchè non progredirebbe e, allo stesso tempo, troppo difficili, altrimenti si rischia l'abbandono del gioco. Il grado di difficoltà deve essere sempre un poco superiore alle reali capacità del soggetto: lo si deve tenere sullo sforzo massimo che può sostenere. Questo è un concetto base anche per gli operatori che fanno i training di rinforzo o di abilitazione.

Le attività proposte sono molteplici: esercizi di memoria attraverso filastrocche e giochi visivi, potenziamento dei vari tipi di attenzione attraverso giochi di gruppo e la motricità, affinamento del fuoco attentivo tramite attività creative, dalla pittura alla cucina!

Buon divertimento!!










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