lunedì 3 gennaio 2011

Come calcolare la velocità di lettura

Ogni età scolare ha per velocità e accuratezza una determinata media e una deviazione standard:


- Media = numero di sillabe lette al secondo dai normolettori di una particolare fascia d’età (esiste anche la media per il numero di errori);
- Deviazione standard = è un sorta di intervallo entro il quale la media può oscillare;
Ad esempio, in terza elementare (secondo alcune tabelle) la media nazionale per velocità di lettura è di 2,99 sill/sec e la deviazione standard di 1,1 sill/sec.


Per definizione diagnostica, se la velocità di lettura di un soggetto si discosta dalla media di 2 deviazioni standard, allora il soggetto è certificabile come dislessico.

Prendendo l’esempio della terza elementare:
- un normolettore dovrebbe leggere intorno ai 2,99 sill/sec:
a) calcolo due deviazioni standard (1,1 x 2 = 2,2);
b) le sottraggo alla media: 2,99 – 2,2 = 0,79 sill/sec

0,79 sill/sec è il limite sotto il quale un soggetto di terza elementare rientrerebbe nella diagnosi di dislessia.


Ecco due esempi:


Marco ed Enrico sono due bambini che frequentano la terza elementare, hanno difficoltà di lettura e possiedono un quadro neuropsicologico simile (QI, attenzione, memorie, linguaggio…).

Marco, rispetto ai suoi compagni, impiega circa il triplo del tempo: se loro terminano la lettura di un brano in 10 minuti, Marco ne impiegherà più di 30 (legge ad una velocità di circa 0,70 sill/sec invece di 3,01); è molto probabile che dopo 12-13 minuti sia stremato e si demoralizzi vedendo il resto della classe già impegnato in altri compiti. Potrebbe, inoltre, essere giudicato svogliato o poco intelligente.
Enrico, invece, impiega quasi il doppio del tempo a leggere lo stesso brano (legge 1,50 sill/sec).

Dopo un primo esame diagnostico, Marco è certificabile come dislessico (0,70<0,79 sill/sec), mentre Enrico, trovandosi sopra la soglia critica (1,50>0,79 sill/sec) non viene certificato, anche se vive un disagio notevole.

Nella valutazione di Marco ed Enrico, dovrebbe essere prassi eseguire un’indagine approfondita, una diagnosi neuropsicologica funzionale.
Marco, certificato a tutti gli effetti come dislessico, dovrà iniziare un percorso abilitativo e di potenziamento presso specialisti, ma anche Enrico, pur non essendo “etichettato” come dislessico dovrà essere seguito e potenziato negli aspetti che l’indagine diagnostica isola come carenti.

In una classe di 25 alunni ci sono, in media, 1 o 2 bambini certificabili come dislessici. Gli altri 23/24 leggono ad una velocità che varia dal confine con la dislessia fino a raggiungere la media normale e oltrepassarla. Gli insegnanti, perciò, hanno di fronte a loro una situazione estremamente varia: non esiste il "bambino tipo", esistono 25 bambini diversi per velocità di lettura, QI e componenti cognitive (attenzione, memorie…).

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